prendi la macchina e tirami via da sotto il tavolo e portami nel cinema più lontano.
(via thereignofdino)
Source: coldc0re
complectitur uxorem et paululum aduersus praesentem fortitudinem mollitus rogat oratque temperaret dolori neu aeternum susciperet, sed in contemplatione uitae per uirtutem actae desiderium mariti solaciis honestis toleraret. Illa contra sibi quoque destinatam mortem adseuerat manumque percussoris exposcit.
Se non avessi notato i tuoi capelli che tendevano al grigio, giuro, io.
Io ti giuro, ti avrei sposato.
Lì, su due piedi, si dice così.
Tra le tue fotografie, i miei libri e il grattaevinci che spuntava dalla tasca del tuo amico.
Da quando ho iniziato a scrivere per strada, della strada, con la strada, ho iniziato anche a desiderare che accadesse una cosa appariscente e simile.
Potrei raccontarlo, nel dettaglio del sole, nel fiore che poteva diventare la mia penna, azzurra.
Una azzurra e un’altra azzurra.
E non so nemmeno decidere che canzone sentire.
Non sentirò nulla, adesso.
per un attimo.
E mi ricordo che in quel momento avrei potuto morire felice.
in generale oggi, alle 18, avrei potuto morire contenta di me, si, questo lo dice anche in Emilia Paranoica, anche se oggi non mi salterebbe mai in mente di sentire Brondi, si, si, don’t mind, lo so che è dei CCCP, ce l’ho pure dei CCCP, e poi spero che tu non abbia perso il foglio, solo per la foto eh, intendo.
ma mi stavo ricordando delle 18, che un senso pieno di me mi copriva di tutto puntpo, come un cielo.
grazie al cielo che si tinge.
Diomio, voglio andare a dormire per non rovinare tutto il bene di questa giornata, tutte le sfumature, tutte le parole, come sia scivolata pacifica, peacefull, di sensazioni, di libertà nelle tue strade che mi perdo sempre,
e quando smetterò di perdermi nelle tue vie sarà il momento di lasciarti.
O forse no. Forse me ne andrò prima.
così ritornerò.
Così avrò un motivo in più per tornare.
Benedette gambe pesanti, benedette calzamaglie a quadri, benedetta camicia a fiori marroni su fondo bordeaux.
E la storia del Leone di Trieste, e la sua faccia di nuovo dopo 4 anni.
e Natale che rimane impresso solo sul mio sacchetto di carta.
adesso che mi hanno preso pure la fiera del libro e continuo a comprare libri che parlano di Libri.
Il paese dei Libri, per la precisione, di Paul Collins.
un Adelphi.
perchè ho sempre desiderato leggere un Adelphi per intero.

